{"id":1828,"date":"2019-09-12T20:13:19","date_gmt":"2019-09-12T18:13:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/?p=1828"},"modified":"2024-07-22T16:48:25","modified_gmt":"2024-07-22T14:48:25","slug":"ossessioni-contemporanee-e-antichi-riti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/en\/ossessioni-contemporanee-e-antichi-riti\/","title":{"rendered":"Ossessioni contemporanee e antichi riti"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\">Ossessioni contemporanee e antichi riti<\/h4>\n<p>&#8220;<em>La vita deve avere un senso ma che pu\u00f2 anche perderlo per tutti e per sempre<\/em>&#8221;                                                                                                                Ernesto De Martino, La fine del mondo<\/p>\n<p>Un nemico invisibile, intangibile. Identificabile dai pi\u00f9 solo con una parola, il suo significante: c-o-r-o-n-a-v-i-u-s. Sebbene homo sapiens abbia vissuto da sempre in condizioni di incertezza, ora gli pare di non scorgere pi\u00f9 alcun riparo. Si sente tradito dalla promessa della modernit\u00e0: la tecnica infine avrebbe vinto su malattie e dolori. Invece, maschere, sciarpe e braccia sulla bocca sono rimedi antichi ancora buoni per affrontare il pericoloso viandante che gli viene incontro. Non solo: <em>Sapiens <\/em>si protegge attivando rituali arcaici ma attualissimi.<br \/>\nLa ripetizione rigorosa di uno stesso ciclo di atti (che la psicopatologia definisce compulsione ossessiva) pu\u00f2 insorgere in particolari momenti critici (l&#8217;attesa di una risposta importante, l&#8217;esito di un esame, una pandemia ecc.) o quando si sente vacillare la presenza nella costruzione di <em>senso<\/em> del proprio mondo. Per dire meglio, quando si avverte il rischio di perdere il progetto di vita personale. Quelle che si definiscono <em>piccole manie<\/em> sono allora un antidoto al divenire, una sospensione della storia, che fa paura perch\u00e9 incerta e perch\u00e9 non si ripete. Il ritualismo del gesto compulsivo ha qui il suo <em>senso<\/em>: trovare riparo dall&#8217;incertezza, dall&#8217;insicurezza, dall&#8217;ambiguit\u00e0 nella esatta ripetizione di un determinato atto. Che il povero <em>Sapiens<\/em> esegue con scrupolo evitando qualsiasi novit\u00e0 durante l\u2019 esecuzione. Novit\u00e0 che introdurrebbe ci\u00f2 da cui sta fuggendo: il divenire. Perci\u00f2 egli \u00e8 spinto dalla mania di compiere esattamente lo stesso atto e di ripeterlo ossessivamente nel timore di non averlo eseguito a dovere.<br \/>\nTuttavia, non si aspetta dall&#8217;esatto compimento del rituale un premio per il futuro (quando si verifica una tale coincidenza, come il suo progenitore Cro-magnon penserebbe a qualcosa di miracoloso). Il suo scopo \u00e8 il controllo del qui e ora, sospendendo il rischio e l&#8217;angoscia dell&#8217;attesa.<\/p>\n<p>Sergio D&#8217;Angelo Rita Monopoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1819\" src=\"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/newsletter2-300x155.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"155\" \/><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ossessioni contemporanee e antichi riti &#8220;La vita deve avere un senso ma che pu\u00f2 anche perderlo per tutti e per sempre&#8221; Ernesto De Martino, La fine del mondo Un nemico invisibile, intangibile. Identificabile dai pi\u00f9 solo con una parola, il suo significante: c-o-r-o-n-a-v-i-u-s. Sebbene homo sapiens abbia vissuto da sempre in condizioni di incertezza, ora gli pare di non scorgere pi\u00f9 alcun riparo. 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