{"id":2008,"date":"2020-12-11T13:10:57","date_gmt":"2020-12-11T12:10:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/?p=2008"},"modified":"2024-07-22T16:47:12","modified_gmt":"2024-07-22T14:47:12","slug":"aapprendere-col-gioco-del-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/en\/aapprendere-col-gioco-del-teatro\/","title":{"rendered":"Apprendere col gioco del teatro"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<span style=\"color: #1d1d1d; font-size: 1.4286em; letter-spacing: 0px; text-transform: none; background-color: #ffffff;\">Apprendere col gioco del teatro. <\/span><span style=\"color: #1d1d1d; font-size: 1.4286em; letter-spacing: 0px; text-transform: none; background-color: #ffffff;\">Una riflessione sulla pratica del teatro-formazio<\/span><span style=\"color: #1d1d1d; font-size: 1.4286em; letter-spacing: 0px; text-transform: none; background-color: #ffffff;\">ne<\/span><\/p>\n<p>E\u2019 il significato delle nostre esperienze, e non la struttura ontologica degli oggetti, a costruire la realt\u00e0.                                                                              Alfred Schutz, Sulle realt\u00e0 multiple<\/p>\n<p>Il gioco \u00e8 qualcosa che ci prende pur nella sua leggerezza: si entra e si esce quando si vuole. Nel gioco non opponiamo resistenze come faremmo in una disputa di idee o di conflitto di interessi. Non sentiamo di essere attaccati e minacciati e dunque pensiamo di non doverci difendere.<\/p>\n<p>Le <em>premesse <\/em>(1) (schemi di riferimento e prospettive di significato) costituiscono la traccia dell\u2019identit\u00e0 del soggetto. Il S\u00e9 dell\u2019adulto si costituisce fondamentalmente nelle esperienze della vita quotidiana e il lavoro \u00e8 fra quelle pi\u00f9 significative: per la quantit\u00e0 di tempo dedicato alle attivit\u00e0 professionali; per le possibilit\u00e0 di vita che mediamente la professione assicura. La <em>cornice<\/em> (frame) (2), entro cui \u00e8 contenuta l\u2019esperienza quotidiana, \u00e8 il limite che ci permette di definire la <em>nostra realt\u00e0<\/em> e ci protegge dalle scosse perturbanti di altri mondi (il sogno, la fantasia, il gioco, le allucinazioni, la pazzia e il <em>possibile<\/em>).<\/p>\n<p>Le premesse, che potremmo definire anche come il significato che assegniamo alle nostre esperienze, ricevono di solito conferme dagli altri. Siamo convinti perci\u00f2 di padroneggiare quello che ci accade, anche se lo facciamo quasi sempre inconsapevolmente. Forse il solo trambusto delle sporgenze esistenziali (lutti improvvisi, perdite di persone o cose, calamit\u00e0, ma anche gioie e piaceri inattesi) pu\u00f2 indurci talvolta a modificare alcune nostre convinzioni.<\/p>\n<p>Allora, come si possono attivare forme di apprendimento trasformativo? Occorrerebbe un contro-movimento che possa, anche solo per un po\u2019, spaesarci, farci oscillare tra il reale e il possibile di un gioco. Occorrerebbe che la rigida cornice, che contiene e preserva il senso comune delle nostre esperienze, possa diventare pi\u00f9 simile a una membrana dai confini mobili che separa ma lascia passare. Potremmo cos\u00ec imparare a correggere la rigidit\u00e0 di alcuni comportamenti, svincolandoci \u201cdai blocchi logici entro cui tendiamo inerzialmente a rinchiudere la nostra esperienza, compreso il nostro modo di conoscere e di comunicare\u201d (3).<\/p>\n<p>Il teatro-formazione ci allena a entrare e uscire dalle regole del senso comune, ci mette in gioco: possiamo <em>diventare<\/em> l\u2019insegnante perfida o il manager stressato. Nel gioco del teatro, forziamo i nostri comportamenti abituali, assumendo (e sentendo) altri modi di fare. Oscilliamo, apprendiamo: la membrana ora traspira e ci permette il passaggio da una pratica formativa a un nuovo apprendimento: il gioco del possibile, un modo diverso di stare al mondo.<\/p>\n<p><strong><em>Sergio D\u2019Angelo<\/em><\/strong>*<\/p>\n<p>(riproduzione riservata)<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>(1) Il termine \u00e8 ripreso da Gregory Bateson, Verso un\u2019ecologia della mente, Adelphi<\/p>\n<ul>\n<li>(2) Il significato di frame (cornice) \u00e8 quello usato da Erving Goffman in Frame analysis, Armando<\/li>\n<li>(3) Citazione da Pier Aldo Rovatti, Il paiolo bucato, Raffaello Cortina<\/li>\n<\/ul>\n<p>*Sociologo del lavoro, consulente di formazione e sviluppo organizzativo. Presidente AIF Puglia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/teatro-formazione-seminario-di-perfezionamento-con-rilascio-di-attestato-aif\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2127 alignleft\" src=\"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/1007-TeatroFormazione-presentazione-300x300.png\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"179\" \/><\/a><\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.dangelomonopoli.it\/teatro-formazione-seminario-di-perfezionamento-con-rilascio-di-attestato-aif\/\"><strong>SCOPRI DI PI\u00d9 SUL NOSTRO CORSO DI TEATRO-FORMAZIONE IN PROGRAMMA A BARI<\/strong><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apprendere col gioco del teatro. Una riflessione sulla pratica del teatro-formazione E\u2019 il significato delle nostre esperienze, e non la struttura ontologica degli oggetti, a costruire la realt\u00e0. 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